Raggiunte le 500mila firme, un appello a continuare a firmare

19 Gennaio 2026
Honor Daumier The Three Judges (1858-60)

[red]

Pubblichiamo una dichiarazione della Presidenza del Coordinamento per la democrazia costituzionale sul raggiungimento delle 500mila firme necessarie per l’indizione del referendum sulla legge Nordio.

Il raggiungimento delle 500 mila firme necessarie per l’indizione del referendum sulla legge Nordio è un risultato importante nel giro di poco più di tre settimane, malgrado la presenza in questo periodo delle festività natalizie, è un risultato davvero straordinario che dimostra la volontà delle cittadine e dei cittadini di usare questo strumento di democrazia diretta che permette loro di essere protagonisti delle decisioni che li riguardano direttamente.

Il governo non solo ha guardato con evidente fastidio questa manifestazione di partecipazione popolare, fino alle dichiarazioni del ministro Nordio che ha considerato “inutile” la raccolta delle firme, ma ha ritenuto di proseguire sulla sua strada, quella di anticipare la data della consultazione referendaria al 22 e 23 marzo, senza aspettare la conclusione della raccolta delle firme che cadrà il 30 gennaio, quando saranno trascorsi i tre mesi previsti dall’articolo 138 della Costituzione dalla pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale.

Non era mai accaduto un simile strappo delle regole nei quattro referendum di revisione costituzionale che finora ci sono stati dal dopoguerra in poi e lo hanno fatto dopo avere impedito in quattro letture della Camera che venisse approvato qualsiasi emendamento al testo proposto dal Governo

Grazie al ricorso presentato dai quindici cittadini che hanno promosso la raccolta firme sarà il Tar del Lazio a decidere sulla validità della indizione del referendum nella data assegnata dal governo o se questa dovrà essere indicata solo dopo la conclusione della raccolta firme nei tempi previsti dalla Costituzione e dalla normativa vigente.

E’ molto importante che la raccolta delle firme non si fermi. Più firme arriveranno entro il 30 gennaio, ancora più chiara sarà la volontà delle cittadine e dei cittadini di essere protagonisti della campagna referendaria bocciando la legge Meloni-Nordio con un chiaro NO e contribuendo alla salvaguardia della Costituzione, della indipendenza della Magistratura e quindi del fondamentale equilibrio tra poteri – il legislativo, l’esecutivo e il giudiziario – che sono alle fondamenta di uno stato democratico.

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