Ultima Generazione, a Roma interrotta la maratona a Ponte Vittorio Emanuele

17 Marzo 2024

[red]

Questa mattina alle ore 9.00, tre cittadini aderenti alla campagna Fondo Riparazione di Ultima Generazione, hanno interrotto il passaggio della Maratona di Roma all’altezza di Ponte Vittorio Emanuele II.

Le persone di sono portate in mezzo alla sede stradale srotolando lo striscione con scritto “Fondo Riparazione”, ed esposto dei cartelli con scritto in italiano e in inglese “Il collasso climatico corre veloce, se vince perdiamo tutti”. Alle 9.10 è arrivata la Polizia Municipale che ha portato i manifestanti sul bordo della strada, per poi portarli in commissariato.

L’inverno che abbiamo appena trascorso è sato un inverno pieno di anomalie, con fino a 25 gradi in alcune Regioni e una lunga siccità lungo il Paese. La Sicilia è, da qualche settimana, in razionamento di acqua. Che primavera ci aspetterà? Che estate sarà? Ancora alluvioni, morti sul lavoro per il caldo, morti nelle città perché invivibili? Il Governo ancora si rifiuta di affrontare la crisi climatica per la gravità che ha: una crisi di portata incommensurabile che sarà una crisi economica, sociale e politica.

Mida, 26 anni, studentessa ha dichiarato: “Oggi abbiamo interrotto la maratona di Roma per lanciare un allarme, perché vivremo un’emergenza siccità incredibile. Già a gennaio in Sicilia c’erano zone che hanno i bacini idrici e fiumi in secca. Noi chiediamo un Fondo Riparazione di 20 miliardi per tutte le persone che subiscono danni a causa dei cambiamenti climatici; la siccità è uno di questi, vedremo le nostre città roventi quest’estate e stiamo chiedendo che il Governo si prenda cura dei cittadini ed affronti l’emergenza a cui stiamo andando incontro””.

Con l’arrivo imminente dell’estate, la situazione della siccità si aggraverà ulteriormente, portando alla luce una verità spesso trascurata: la crisi climatica è anche una crisi di acqua. L’apparato mediatico e politico concentra l’attenzione su emissioni di gas serra e numeri astratti, come se fossero fenomeni distanti e slegati dalla nostra realtà quotidiana, ma che hanno effetti tangibili: manca l’acqua. Questa crisi non è solo una questione di numeri e statistiche, ma di legami profondi e viscerali con la terra che calpestiamo, con gli alimenti che mettiamo sulle nostre tavole, con l’aria che respiriamo e con le vite che amiamo.

L’Italia sta attualmente affrontando una crisi di siccità e è destinata a affrontarne sempre di più spesso. Gli agricoltori, essendo tra i principali custodi della nostra sicurezza alimentare, si trovano e troveranno ad affrontare gravi ostacoli nel procurarsi acqua sufficiente per le loro colture, minacciando così la produzione alimentare nazionale e generando un aumento dei prezzi degli alimenti di base.

Ora, mentre ci avviciniamo all’estate, la crisi climatica avanza come un fuoco vorace, prosciugando ogni goccia di speranza per un futuro sostenibile. Ma non è troppo tardi. Possiamo ancora cambiare il corso di questa storia. Possiamo ancora spegnere il fuoco della nostra indifferenza con l’acqua del nostro impegno e della nostra solidarietà. Unitevi alla mobilitazione di Roma a maggio.

Dato l’impatto che la crisi ha già avuto sui nostri territori, lasciando la popolazione priva di protezione e riparo dopo aver perso casa e aziende, chiediamo che lo Stato istituisca con urgenza un #FondoRiparazione per le vittime delle catastrofi climatiche che possa essere disponibile per far fronte ai sempre più numerosi danni economici che ci troveremo ad affrontare e offrire così una garanzia di sicurezza per le famiglie. I soldi per questo Fondo vanno urgentemente presi da stipendi di grandi partecipate pubbliche statali che sostengono e aggravano la crisi climatica come Eni e Leonardo, dai SAD e da ogni altra voce di spesa pubblica che sia indirizzata a conservare il modello di sviluppo basato sui combustibili fossili, anziché avviare una conversione. Il tempo è ora. Unitevi alla mobilitazione di Roma a maggio.

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