Un bilancio con una vittima: l’università

31 Dicembre 2008

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Pierluigi Carta

Pasquale Mistretta è al suo quinto mandato, ora rettore uscente dopo 18 anni di governo indiscusso è stato tirato in ballo dagli studenti di Unicamente per prendere una posizione chiara nei confronti della legge 133, che per sua stessa ammissione porterà l’Università di Cagliari in uno stato di disservizio permanente. Considerata la sua veneranda età, avrebbe potuto intraprendere un’azione incisiva per difendere la sua università, ma ciò non è avvenuto né il giorno in cui il convoglio di studenti ha invaso il Rettorato, né quando parlò all’assemblea tenuta il 22 ottobre nella facoltà di Lettere e Filosofia, nella quale si conquistò pure qualche applauso grazie alla sua abilità di parolaio incallito. Egli non ha supportato la protesta degli studenti, non si è registrato alcun tentativo da parte sua di organizzare un’azione che coinvolgesse i rettori degli atenei italiani, per contrapporre un’unica voce che sorgesse dal mondo accademico contro l’azione di potatura della scuola pubblica; Mistretta ad ogni incontro continua a sostenere che non può intervenire in una questione che dovrebbe essere risolta in campo istituzionale. Gli studenti di Unicamente sono già intervenuti in sede di Senato Accademico e nel Cda disconoscendo il ruolo dei propri rappresentati e imponendo la presenza in tali sedi di quattro ascoltatori, nelle quali si è discusso e approvato il Bilancio dell’Università degli Studi di Cagliari. Tale Bilancio Preventivo non fa che dare un anticipo di quei tagli che i provvedimenti della Gelmini hanno imposto. Dato che l’ateneo di Cagliari è risultato per il 2008 un ateneo “virtuoso”, vedrà ridotto in parte l’ammontare dei tagli, ma le assunzioni verranno bloccate di fatto per la mancanza di fondi e certamente l’anno prossimo alla lista degli atenei che non soddisfano i parametri dell’ex Dl 180 si aggiungerà quello cagliaritano, nonostante un altro probabile aumento delle tasse. Il Cda è già stato bloccato due volte dagli studenti: il 15 dicembre è stata interrotta l’assemblea e si è stabilito un incontro tra Mistretta e gli otto referenti dei poli dell’Università. Nel dibattito i referenti hanno presentato un documento elaborato dai workshop sardi che propone delle variazioni che consentirebbero una più equa ed efficace distribuzione dei finanziamenti. Gli studenti che hanno analizzato il prospetto delle spese sono convinti che si perpetuino degli sprechi e un’inadeguata gestione del denaro pubblico. Mistretta ha chiuso un dialogo mai aperto, ha snobbato il documento siglato da Unicamente e ha assicurato che l’approvazione del Bilancio sarebbe avvenuta comunque prima di Natale, garantendo lo schieramento della polizia per la prossima seduta. Il 18 dicembre in sede di Cda si avrebbe dovuto approvarlo definitivamente; però gli studenti oltrepassando gli agenti della Digos, che facevano resistenza passiva, hanno irrotto nell’aula della riunione impedendo la votazione. Il Cda è stato sciolto, ma l’azione di giovedì mattina era meramente simbolica, perché come promesso dal Rettore il Bilancio è stato approvato ugualmente pochi giorni dopo per via telematica senza dare alcun tipo di preavviso, né ha lasciato la possibilità agli studenti di dissentire riguardo la decisione presa. Il Bilancio doveva essere approvato, gli interessi economici e gli appalti dovevano essere salvaguardati, e forse per il timore di Mistretta di giungere alle dimissioni coatte e all’ingiunzione del commissariamento. Il prospetto approvato dal Rettore è stato elaborato con modi piuttosto discutibili, simili a trattative e a scambi di favori, che accontentavano le parti più esigenti e riuscivano a non far lamentare nessuno o pochi, tanto che a quanto risulta dai referenti di Unicamente l’opposizione è stata innocua e si è preferito “salvare il salvabile per ancora un anno” che impostare una decisa obiezione nei riguardi delle istituzioni. Qualche dato potrebbe descrivere meglio le cause che porteranno allo scadimento l’ateneo cagliaritano nel prossimo futuro: la voce dei Contratti di collaborazione subisce una riduzione di 4.575.047 €; sono stati sottratti quasi un milione di euro agli assegni di ricerca, circa due milioni ai contratti di formazione specialistica dei medici Mi.U.R, 1.150.000 € per le spese per la collaborazione universitaria internazionale, quattro milioni in meno per l’edilizia e per il ripristino degli immobili; la ricerca scientifica si vede sottrarre 3.308.240 €, se non si contano i trasferimenti interateneo in c/capitale, che ammontano a un milione di euro in meno. Si riscontrano anche delle voci in attivo: abbiamo degli aumenti negli stipendi e assegni al personale non docente per due milioni di euro; abbiamo un milione in più per i professori a contratto e anche 260.000 € per rinforzare il servizio di pulizia, forse nella speranza che avere le aule pulite contribuisca ad aumentare il livello degli insegnamenti o a mascherare le brutture di edifici fatiscenti e per legge non a norma. Il futuro accademico di Cagliari è fosco, Mistretta vuole ridurre il numero degli studenti a 30.000; egli resiste e non si dimette, rilascia dichiarazioni ottimistiche sulla linea di “tutto va bene madama la Marchesa”, consigliando agli studenti che protestano di vivere alla giornata, ché tanto lui non potrà far nulla; e propone delle procedure di acceleramento dei tempi di uscita dalle università.

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