Veronica Paretta e gli “Esercizi di disegno libero”

1 Giugno 2016
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Roberto Loddo

Il 27 Maggio le mura dello spazio Sankara a Cagliari hanno accolto la mostra personale di Veronica Paretta, una giovane artista cagliaritana formatasi all’Accademia delle Belle Arti di Bologna. Esercizio: disegno libero; 2 Ottobre 2013 è il titolo della mostra ben visibile in una sua opera attraverso una scritta spessa e nera – “una pennellata ingombrante” – come la definisce la curatrice della mostra Ilaria Medda – “Un titolo che diventa interpretazione visiva, la scrittura trasformata in gesto fisico, estetico. Un’impronta questa, che lascia trapelare l’impulsività dell’artista nel voler assegnare un tempo e un luogo al gesto appena compiuto. Determinarlo e chiuderlo. Nel dare un’immagine alle proprie emozioni e fermare sulla tela ciò che più la rappresenta, si avvale di un linguaggio pittorico estremamente spontaneo e libero, in contrasto con qualsiasi canone puramente decorativo.”

La composizione delle opere di Veronica Paretta è libera, non casuale. A volte il soggetto è centrale, richiama l’attenzione su di sé, altre volte la tela viene sfruttata alla stessa maniera in ogni sua parte, e ciascun elemento compositivo non centrale affiora al pari degli altri, per la giovane artista la pittura diviene una necessità. Un volersi costantemente mettere alla prova e confrontarsi con la realtà quotidiana: “Questa mostra è il frutto di una selezione fatta tra le mie opere prodotte fino al 2013. Tutto il mio lavoro è basato principalmente sulla sperimentazione, e tra tutte le opere prodotte fin ora quelli esposti in Esercizi di disegno libero sono quelli più legati da un unico filo conduttore. Non essendo mai stati esposti ho voluto che il pubblico fruisse della loro ‘aria comune’, prima di archiviarli. Si tratta di una mostra che va a chiudere un cerchio, conclude un periodo ormai passato che ho voluto rivedere con gli occhi dello spettatore per poi proseguire con nuove forme e idee.”

L’intento dell’artista è quello di riunire pezzi di realtà attraverso un’espressione libera, in una pratica pressoché quotidiana, senza dover attribuire un significato specifico a quelle sensazioni tramutate in colore, in un diario emotivo pittorico. Ilaria Medda, curatrice della mostra, da tempo è convinta che le opere di Veronica Paretta siano fortemente evocative e pregne di un’intimità che non le fa realmente accostare ad altri: “Le suggestioni dell’espressionismo astratto si accostano a stralci di simbolismo romantico, dove la fantasia, stravolgendo l’immaginario collettivo dà un nuovo volto a un’emozione, uno stato d’animo, una condizione psicologica, ai caratteri dell’individuo posto di fronte alla decadenza dell’animo umano. Quando sono venuta a conoscenza dei lavori di Veronica ho immediatamente pensato che il pubblico cagliaritano avesse bisogno di essere sommerso da quell’onda di colori. Il progetto ha preso forma in alcuni mesi, in maniera molto naturale, come se quelle tele fossero solo in attesa di essere esposte. Il riscontro avuto dal pubblico ci ha dato ragione. Credo sia stato un importante punto di partenza per risvegliare qualcosa che a Cagliari è ancora assopita. I lavori di Veronica sono stati una piccola sveglia, che vorrei, come curatrice, avesse un seguito con nuovi progetti”.

Immagine dalla mostra di Veronica Paretta (Cagliari, 1986) Diplomata presso la Scuola di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha partecipato a diverse mostre personali e collettive ta cui: Set Up Contemporary Art Fair, Bologna; Saatchi Gallery Screen Project, Londra; Venice Biennale 2011, Palazzo delle Esposizioni, Torino; Geografie del segno, Museo Nivola, Orani.

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