Verso la fine del mondo

7 Novembre 2022

[Jana Giacobbe]

Oggi siamo di fronte a quello che è probabilmente un passo cruciale della lotta climatica. Il libro curato da Lorenzo Tecleme mette a disposizione della collettività la possibilità di agire con coscienza: attraverso un linguaggio fluido e la molteplicità di punti di vista viene a modellarsi un sunto fruibile da chiunque delle problematiche e delle soluzioni riguardo alla nuova frontiera climatica.

Guida rapida alla fine del mondo (Castelvecchi editore) è per l’epoca che viviamo un ulteriore tassello, la chiamata alle armi per definire gli schieramenti da una parte e dall’altra della barricata. Sappiamo bene chi c’è dall’altra parte. Dall’altra parte ritroviamo i servi del profitto, i padroni che non recedono nemmeno di fronte alla volontà del Popolo. Troviamo i paladini della disuguaglianza, i venditori di armi, i detrattori delle donne e della comunità LGBTQ+. Perché come dice Tecleme la lotta per il clima è necessariamente una lotta intersezionale. E per Eureka questo assume un significato ancora più profondo se si guarda al contesto metropolitano di Cagliari.

Qui a Cagliari, durante lo scorso Climate Strike, tantai studentai hanno manifestato in corteo per le strade portando non solo le istanze climatiche, ma anche denunciando le aberrazioni dell’alternanza, e chiedendo giustizia sociale per chi subisce la discriminazione in ogni forma.

Se nel testo apprendiamo che la crisi climatica ha anche dei risvolti sulle questioni sociali, ricordiamoci che è proprio chi ha combattuto per le questioni sociali che a Cagliari ha combattuto al fianco di Fridays For Future per la giustizia climatica.

O ancora, guardando verso la nostra Isola, dobbiamo metterci in una posizione di assoluto antagonismo verso i danni climatici e non che la condizione di servitù militare ci pone. Non solo per episodi come quello di Quirra o per il disagio quotidiano che le basi militari rappresentano, ma anche per il contesto globale nel quale la Sardegna si trova.

Con il fronte aperto in Ucraina la nostra terra si ritrova suo malgrado ad ospitare le politiche di un governo guerrafondaio e reazionario, che non si schiera per la pace, l’autodeterminazione dei popoli e la giustizia climatica, ma che impone la guerra come risoluzione dei conflitti tra potenti, la schiavitù politica ed energetica e dimostra un antimodernismo verso l’ecologia nocivo per tutti i popoli.

Ed è per questo che il testo curato da Lorenzo ci è necessario oggi: per far si che tra le fila di chi domani contesterà o risolverà la questione climatica possa trovarsi un intero popolo cosciente.

Jana Giacobbe è la coordinatrice di Eureka – Rete degli Studenti Medi di Cagliari.

Nell’immagine la manifestazione di Fridays for Future a Torino nel 2019, fonte: LaStampa.it

Scrivi un commento


Ciascun commento potrà avere una lunghezza massima di 1500 battute.
Non sono ammessi commenti consecutivi.


caratteri disponibili

----------------------------------------------------------------------------------------
ALTRI ARTICOLI