Audre Lorde: il potere delle parole e dell’intersezionalità

7 Febbraio 2023

[Francesca Pili]

Finalmente è stato tradotto nuovamente in italiano, dopo qualche anno di assenza, Sorella Outsider, che raccoglie gli scritti politici di questa poeta femminista, Audre Lorde, che ha messo a tema il suo essere donna, Nera e lesbica grazie a un intenso lavoro di poesia e a una prosa densa e necessaria.

L’artefice di questa piccola grande rivoluzione è Meltemi, che, ultimamente, non sbaglia un colpo.

Sono quindici saggi scritti tra il 1976 e il 1984; un vero classico del pensiero femminista contemporaneo.

Sorella Outsider esplora l’evoluzione intellettuale di Audre Lorde toccando in modo intersezionale i temi dell’oppressione di classe, genere e razza.

In questi scritti politici troviamo i suoi più celebri e incendiari discorsi come: Gli strumenti del padrone non smantelleranno mai la casa del padrone; La poesia non è un lusso; Usi dell’erotico: l’erotico come potere; Gli usi della rabbia: le donne rispondono al razzismo.

Tematiche che, sottolinea Lorde, è necessario passare alle prossime generazioni di femministe.

Leggere Audre Lorde è sempre un privilegio.

La sua voce potente e cristallina risveglia e centra questioni vitali fuori dai denti: per lei era essenziale insegnare con la sua vita e le sue parole le verità in cui credeva.

Il repertorio di Lorde è ricchissimo, e tuttavia l’articolazione dei contributi raccolti ci pone di fronte a un pensiero che, dipanandosi nell’arco di diversi anni, resta sempre fedele a se stesso.

Nera, lesbica, madre, guerriera, poeta: perché «non esiste una battaglia monotematica perché noi non viviamo vite monotematiche».

Audre Lorde ci parla di sopravvivenza.

La sopravvivenza è un termine chiave nella sua opera: è il termine che esprime la condizione di una donna che viene alla vita in un tempo e in un luogo in cui essere Nera ed essere donna sono buone ragioni per non venire al mondo affatto, e sopravvivere non è un dato di fatto scontato, ma un valore da difendere. A partire da questa esperienza, Lorde ci mostra come dalle violenze e dal disprezzo subiti non consegua necessariamente l’annichilimento, ma si possa declinare un proprio pensiero sulla vita, con scopi propri e propri mezzi per raggiungerli: «Il nostro lavoro di guerriere consiste nel sopravvivere attivamente e consapevolmente il più a lungo possibile, ricordando che per vincere, l’aggressore deve conquistare, ma chi resiste deve solo sopravvivere. La nostra battaglia sta nel definire la sopravvivenza in modi che siano per noi accettabili e ci diano nutrimento, ovvero possiedano sostanza e stile. Sostanza. Il nostro lavoro. Stile. Fedeli a noi stesse».

Lorde ha ridefinito il femminismo e messo le radici al concetto di intersezionalità.

In Sorella Outsider, come in ogni suo scritto, di prosa o di poesia, Audre Lorde parla chiaro.

Perché le parole sono importanti, e sono state da sempre e per sempre la sua missione.

Scrivi un commento


Ciascun commento potrà avere una lunghezza massima di 1500 battute.
Non sono ammessi commenti consecutivi.


caratteri disponibili

----------------------------------------------------------------------------------------
ALTRI ARTICOLI