Nel mondo grande e terribile
sabato 1 Aprile 2017Aldo Lotta
Nel mondo grande e terribile: Un film intenso e leggero, che con la giusta umiltà ci avvicina alla visione del mondo di Antonio Gramsci (altro…)

Nel mondo grande e terribile: Un film intenso e leggero, che con la giusta umiltà ci avvicina alla visione del mondo di Antonio Gramsci (altro…)

Il 16 marzo scorso a Ilham Mounssif è stato vietato l’ingresso alla Camera dei Deputati perché nel documentato esibito, una carta d’identità italiana, risultava di nazionalità marocchina e quindi non permetteva a lei che comunque vive da vent’anni in Sardegna di visitare il Parlamento in seguito a una simulazione MUN delle Nazioni Unite. Il caso di Ilham ha bisogno di essere discusso, perché aiuta a vedere soluzioni per le bizzarrie e i paradossi di questo Stato che troppo spesso non riconosce diritti di importanza basilare favorendo razzismo e intolleranza. Sintomi di un Paese che non ha mai fatto i conti con il suo passato colonialista prima e fascista dopo, permettendo perfino un proliferare di sacche di apologeti del fascismo, sempre meno contrastate. È qui che nascono le zone grigie, dove si partoriscono i “non sono razzista ma” o “Italia agli italiani” e crescono i miti dell’unicità italiana o perfino della sardità come metro di giudizio. È queste zone che si progettano i muri e le divisioni su basi religiose ed etniche e giustificando l’odio. (altro…)
Sardigna Libera denuncia la gravissima presa di posizione dei senatori di Forza Italia Bruno Alicata, Maurizio Gasparri ed in primis del sardo Emilio Floris, (altro…)

Gentile senatore Floris, le scrivo in merito all’interrogazione parlamentare urgente, di cui anche lei è firmatario. Immagino la sua sorpresa nel ricevere questa mia lettera, ma le scrivo da sardo a sardo, perché sono realmente curioso di capire alcune cose (altro…)

[Da Il manifesto di oggi 23 marzo 2017] Il compagno Alfredo Reichlin ci ha lasciato: è una seria perdita. E quando scrivo “compagno” ricordo l’epoca del protagonismo politico e culturale del Pci (altro…)

[Da Il manifesto di oggi, 23 marzo 2017] Aldo Bonomi mi propone di rimettere in gioco il mio Non ti riconosco, dichiarazione di smarrimento espressa in forma affermativa. E di virarla, per così dire, in forma interrogativa: come provare a conoscere il nostro tempo, fattosi appunto irriconoscibile? (altro…)

La sanità pubblica in Sardegna, sempre più allo sfascio, pone problemi etici e morali a tutta la classe politica sarda che in nome di nebulosi risparmi e incurante della povertà e dei disagi delle famiglie, orienta il sistema sanitario pubblico verso la privatizzazione. Ciò ridurrà le aspettative di vita dei sardi, che in tanti già rinunciano alle cure, con forti sconvolgimenti psicologici e culturali. Saranno le nuove angosce per la salute a far cadere nell’oblio gli altri diritti negati per i quali i sardi lottano. Per un popolo già sofferente cambierà lo scenario sociale e il senso dell’esistere, al di là della sua identità, della sua storia, del suo futuro. (altro…)

“Prospettive di collaborazione sia nel campo delle tecnologie sia in quella della conoscenza e dello sviluppo del capitale umano…”. (altro…)

È tempo di ripensare le forme reali della democrazia costituzionale. C’è bisogno di ritrovare il fondamento pluralista e conflittuale che la qualifica. È necessario guardare alla realtà divisa, alle lacerazioni che colpiscono i corpi delle persone concrete. (altro…)

Il 17 marzo prossimo ricorre il 156° Anniversario dell’Unità d’Italia. Ma io non festeggio. Lungi dall’essere l’inizio delle magnifiche sorti e progressive, come mistificando e falsificando scrivono ancora oggi i libri della scuola ufficiale, fu per la Sardegna e il Meridione una sciagura. (altro…)

“Il Caos n. 03” di Sandro Taurisani
Alcuni rinvengono nel caos che avvolge il mondo attuale un principio dinamico, idoneo a consentirgli di “disincagliarsi” dalle secche di una crisi della quale stenta a liberarsi. Ad illustrarne le implicazioni provvede una delle ultime “fatiche” editoriali di Federici Rampini, col libro “L’età del caos”; titolo che sembra evocare la possibilità che il caos sia destinato a permanere a lungo, connotando addirittura un’intera epoca storica. (altro…)

La quinta edizione cagliaritana dell’Israeli Apartheid Week si è tenuta in un periodo significativo, tra la visita in Sardegna dell’ambasciatore sionista e i decreti penali contro 17 studenti rei di aver contestato la collaborazione dell’Università di Cagliari con Saras e Forze Armate, durante un evento della Marina Militare entro la Cittadella Universitaria (altro…)

Sabato 18 marzo 2017 dalle 16.30 in via Lamarmora 126 a Cagliari per il secondo anno consecutivo lo Studentato Occupato Sa Domu ospita a Cagliari la festa del Newroz. Newroz è il nome dato alla festa del capodanno Curdo, una festa di origine persiana conosciuta col nome di Newruz, che coincide con l’Equinozio di Primavera. Nella mitologia curda la festa celebra la liberazione dei curdi dal tiranno ed è un momento in cui ci si riunisce anche per dimostrare solidarietà alla causa curda. I curdi celebrano il Nawrūz nel periodo che va dal 18 al 21 marzo. (altro…)
Un filo nero lega una serie di insulti, improperi e contumelie, espressi storicamente contro i sardi: da Cicerone a Roberto Saieva, l’attuale Procuratore generale di Cagliari. (altro…)

Già dalla sua prima apparizione con la legge Calderoli del 2005 (il c.d. Porcellum) il premio di maggioranza non ha goduto di buona stampa: i denigratori sono sempre stati più numerosi dei laudatori. Eppure, sembrava che il nostro sistema politico non potesse farne a meno, tanto che sia il centrodestra (con la legge Calderoli) che il centrosinistra (con l’Italicum di Renzi) hanno adottato formule elettorali imperniate su questo meccanismo premiale. (altro…)

Aung San Suu Kyi è Consigliere di Stato del Myanmar (ufficialmente Repubblica dell’Unione del Myanmar, già Burma), Ministro degli Affari Esteri e Ministro dell’Ufficio del Presidente. Per i birmani, che l’adorano, è semplicemente “La Signora”. Figlia del generale Aung San, capo della fazione nazionalista del Partito Comunista della Birmania ucciso da alcuni avversari politici nel 1947 poco dopo aver negoziato l’indipendenza del Paese dal Regno Unito, San Suu Kyi è stata eletta nel parlamento birmano nel 2012 a seguito del successo elettorale schiacciante riportato dalla Lega Nazionale per la Democrazia, il partito da lei fondato che si basa sui principi della non violenza predicati dal Mahatma Gandhi. (altro…)