Difendiamo il diritto di scelta delle donne sarde

20 Febbraio 2021

[red]

A seguito dell’intervento della Sindaca di Villamassargia Debora Porrà è partita una vera e propria mobilitazione trasversale a tutti i territori dell’isola, sposata da 45 Comuni e dall’artista Marta Dessì autrice del manifesto.

Non esiste solo il covid-19, né la pandemia deve far dimenticare i grandi problemi che attanagliano la sanità sarda: è infatti necessario ripristinare a 360 gradi l’attenzione sulla cura dei cittadini e delle cittadine. Per la salute psico- fisica delle donne, esse devono poter ricorrere ad analgesia in travaglio, al fine di avere un maggior grado di consapevolezza e di serenità durante il parto. Si tratta, naturalmente, di una scelta soggettiva cui le partorienti di alcuni territori non hanno attualmente diritto.

Nel Sulcis Iglesiente l’assenza di questo servizio nel presidio ospedaliero CTO di Iglesias, genera mobilità passiva verso Cagliari, riducendo il già esiguo numero di parti e contribuendo al rischio di chiusura del servizio sanitario. Come è noto, la materia sanitaria è strettamente correlata ai dati demografici: il Sulcis Iglesiente ha un tasso di natalità pari al 5 per mille su una popolazione di 120 mila abitanti, quindi pari al numero di 600. Se a dicembre 2020 sono stati registrati 340 parti in un anno (peraltro incrementati di circa il 20% rispetto al 2019), grazie all’introduzione del parto indolore si può auspicare un incremento di questi numeri, necessario al mantenimento del servizio o addirittura a superare la necessità di deroga finora concessa anno per anno, stante il numero minimo di parti all’anno per sostenere il servizio dovrebbe essere 500.

Inoltre, il 12.01.2017 sono stati deliberati i nuovi LEA, che prevedono il parto in analgesia nei reparti di ostetricia (art.38) dando 180 giorni di tempo per organizzarli e l’indicazione di ridurre i parti cesarei al 25% (oggi al 38%) rispetto ai parti naturali, evidenziato dall’accordo Stato Regioni del 16.12.2010 e dalle associazioni sanitarie di categoria. Dal 2017, sono passati 4 anni e mentre l’assistenza alla gravidanza fisiologica grazie al servizio di consultorio ha raggiunto alti livelli, le disposizioni per la parto analgesia sono rimaste lettera morta.

«Qui le donne non possono scegliere – queste le parole della Sindaca di Villamassargia, Debora Porrà – non è una battaglia solo dei cittadini del Sulcis Iglesiente ma di tutta la Sardegna per migliorare i servizi sanitari e l’integrazione ospedale-territorio. Col sostegno di tanti amministratori locali, dei sanitari e delle associazioni, mi appello ai decisori regionali, affinché mettano in campo tutte le iniziative atte a potenziare il percorso nascita».

«Anche nell’ottica di diminuire i parti cesarei, la parto-analgesia è utile per aiutare la donna, perché l’ansia legata al fenomeno del dolore interferisce con la fisiologia del travaglio di parto – spiega dott. Gianfranco Altobelli referente scientifico dell’Odv Consultiamoci -. Per fare questo, basterebbe proporre prestazioni aggiuntive agli anestesisti sotto forma di libera professione d’équipe richiesta dall’azienda per sopperire alle carenze di organico, già previsto nel contratto di lavoro dei dipendenti della sanità pubblica».

Ne abbiamo bisogno ne abbiamo diritto!

L’8 marzo 2021 Chiediamo alla R.A.S. un regalo per le donne sarde:

Dalla fase preconcezionale alla gravidanza, dal parto al puerperio sono tante le azioni migliorative che incidono sulla possibilità di scelta delle donne: oltre al parto in analgesia, esistono anche altri metodi non farmacologici di controllo del dolore, che passano per il potenziamento del personale ospedaliero e dei consultori familiari, fondamentali per garantire l’informazione e la sicurezza per madre e bambino.

Le Sindache

Debora Porrà -Villamassargia

Daniela Falconi -Fonni

Carla Medau -Pula

Anna Paola Marongiu -Decimomannu

Paola Casula -Guasila

Paola Secci –Sestu

Manuela Pintus Arborea

Marianna Fusco -Erula

Serena Massa -Senis

Rita Pireddu -Soleminis

Rita Zaru -Noragugume

Cinzia Porceddu -Gesico

Sabrina Sassu- Cossoine

Antonella Canu -Lodè

Marina Madeddu -Villa San Pietro

Marta Cabriolu -Villacidro

Lucia Cirroni -Uri

Rossana Ledda -Macomer

Stefania Piras -Oniferi

Luisa Murru -Monastir

Francesca Piredda -Tramatza

Sabrina Licheri -Assemini

Francesca Atzori -Siliqua

Maddalena Agus -Olzai

Rossana Ledda -Macomer

Emanuela Guggeri -Goni

Ester Tatti -Ruinas

Emanuela Cadeddu -Pauli Arbarei

Anna Maria Dore -Uras

Donatella Dessì -Armungia

Elvira Usai -San Giovanni Suergiu

Paola Massidda -Carbonia

Teresa Diana -Sant’Anna Arresi

Claudia Mura -Calasetta

Gli amministratori

Villamassargia

Sara Cambula

Arianna Porcu

Noemi Fadda

Francesco Mameli

Marco Mandis

Stefano Osanna

Fabio Secci

Fabio Bernardini

Decimomannu

Lidia Gioi

Mario Grieco

Monica Cadeddu

Silvia Galimberti

Matteo Urru

Paolo Cassaro

Alessandro Muroni

Pula

Ilaria Collu

Carla Lecca

Simonetta Lucarelli

Angela Mascia

Senis

Ramona Anedda

Lodè

Jessica Canu

Pino Farris

Fabrizio Nanu

Loredana Calvisi

Samuele Serra

Andrea Tolu

Piera Mele

Marco Farris

Loredana Contu

Michela Piras

Pino Sanna

Giovanni Canu

Armungia

Maria Elena Cabboi

Alberto Mura

Antonio Quartu

Jessica Schirru

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