Disertare il 2 giugno militarista

2 Giugno 2026

[Graziano Pintori]

Il 2 giugno 1946 gli italiani, con il voto a suffragio universale, abolirono la monarchia e diedero vita alla Repubblica italiana. Allo stesso tempo elessero i 556 costituenti, i quali dopo 19 mesi, il primo gennaio 1948, la Costituzione entrò in vigore. Essa fu frutto dei valori che la Resistenza espresse combattendo la dittatura fascista e l’occupazione nazista.

L’art. 11 della Costituzione recita: l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Considerati il genocidio di Gaza, le migliaia di vittime della terza guerra mondiale fatta a pezzi, come denunciava il compianto Papa Francesco, i nuovi nazionalismi che incrementano il mercato delle armi, ci si chiede qual è il senso delle celebrazioni previste ai Fori Imperiali di Roma, e le forti accentuazioni militari delle cerimonie previste in tutta Italia per le celebrazioni della Festa della Repubblica, compresa quella organizzata dalla Prefettura di Nuoro.

A questo punto mi chiedo se il 2 giugno sia la Festa della Repubblica e, conseguentemente, del popolo italiano, oppure è la giornata dedicata alle celebrazioni delle forze armate e all’esposizione di nuove armi o strumenti di morte che siano. Dal mio punto di vista il 2 giugno dovrebbe essere una giornata laica e scevra dalle celebrazioni militari e dalla esaltazione delle armi, come espressione imprescindibile per tutelare la pace.

A mio parere al loro posto dovrebbero essere ricordati e celebrati, indistintamente, tutti i costituenti che con il loro impegno, la loro cultura democratica, liberale e socialista hanno fornito all’Italia e ai suoi cittadini la Costituzione, rendendoli più liberi e consapevoli dei valori della pace, della libertà, del lavoro e dei diritti di cittadinanza e dei propri doveri.

Tutto ciò mi induce, ufficialmente, a non partecipare, come da invito della Prefettura di Nuoro, alle celebrazioni del 2 giugno in quanto responsabile provinciale dell’Anpi. Ovviamente chi condividesse i concetti sopra riportati è invitato a disertare la cerimonia del 2 giugno di Nuoro.

Graziano Pintori è il presidente provinciale dell’ANPI di Nuoro

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