La Sardegna snodo del petrolio per il genocidio
29 Giugno 2026
[red]
Martedì 30 giugno alle ore 19.00 nella nuova Casa del Quartiere di Is Mirrionis, nell’Ex Hangar, Via Nebida 36 a Cagliari si svolgerà la presentazione del dossier che denuncia la complicità di Vitol e Saras nel genocidio in corso in Palestina.
Nel giugno 2025 il 17% di tutte le importazioni di petrolio israeliane è transitato dalla raffineria Saras di Sarroch. La Sardegna è diventata il principale snodo europeo di una filiera che porta il greggio brasiliano e venezuelano nei serbatoi degli aerei da guerra israeliani.
L’incontro è organizzato da Associazione Amicizia Sardegna-Palestina; Giovani Palestinesi d’Italia – GPI; A FORAS; Global Sumud Italia; Global Sumud Sardigna; Potere al Popolo Sardegna; Ultima Generazione; Unica Per la Palestina; Unione de is giòvanes comunistas – UNIGCOM e Unione Sindacale di Base Sardegna. A documentare questa catena è il rapporto, disponibile da domenica 14 giugno in italiano, Soffocare la macchina bellica: Vitol fornisce petrolio per il genocidio, pubblicato dal Palestinian Institute for Climate Strategy (PICS) e da Disrupt Power. L’indagine ricostruisce come Vitol — il più grande trader indipendente di petrolio al mondo, con sede a Rotterdam e struttura fiscale in Lussemburgo e Svizzera — utilizzi la raffineria sarda per aggirare le pressioni internazionali e continuare a rifornire l’economia di guerra israeliana. Dal 2020, Vitol ha spedito circa 21 milioni di barili verso Israele, destinati all’EAPC, a Paz Oil — fornitrice di carburante per l’esercito — e a Bazan, il maggior gruppo petrolchimico dello Stato sionista.
In Brasile, la pressione dei lavoratori di Sindipetro-RJ aveva portato la sospensione delle esportazioni dirette di greggio verso Israele. Il dossier dimostra che il flusso è continuato per via indiretta: circa 13 milioni di barili estratti da Petrobras, Equinor e altri operatori hanno raggiunto Israele attraverso Vitol come intermediario. Il 26 febbraio 2026, nonostante il rifiuto dei lavoratori portuali italiani di movimentare il carico, Vitol ha effettuato la prima spedizione confermata di greggio venezuelano verso Israele via Sarroch.
«Noi lavoratori facciamo funzionare tutto nel mondo, e possiamo capire come stanno le cose — e soprattutto, possiamo fermare quel flusso. Siamo ispirati dal popolo palestinese e dalla sua resistenza, e dallo sciopero generale che i lavoratori italiani hanno fatto dopo che i lavoratori portuali lo avevano richiesto. Possiamo e faremo tutto ciò che è in nostro potere: neanche una goccia di petrolio al genocidio.» dichiara il dirigente di Sindipetro-RJ, sindacato dei lavoratori del settore petrolifero di Rio de Janeiro.
«Il corridoio Brasile-Sardegna-Israele smaschera la menzogna alla base di ogni discorso sulla transizione: non c’è alcuna transizione finché gli Stati continuano a licenziare, finanziare e proteggere le catene di approvvigionamento che alimentano il genocidio» dichiara Mohammed Usrof, direttore esecutivo, PICS.
«La SARAS è stata tenuta in vita per decenni mediante il più crudele degli strumenti: il ricatto dell’occupazione. È così che le è stato permesso di operare quasi in totale impunità, facendo affari con alcuni degli attori più compromessi del mercato globale» dichiara Enrico Puddu, USB Sardegna.







