Lingua sarda. Sardegna chiama Sardegna: «Dopo cinque anni di stagnazione, ripartiamo con approfondimenti e proposte

22 Maggio 2023

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Sardegna chiama Sardegna, movimento politico nato da un appello di giovani under 40 che, in seguito a una grande assemblea di presentazione tenutasi il 6 novembre ha raccolto un migliaio di adesioni e organizzato negli ultimi 6 mesi più di una ventina tra incontri territoriali e tavoli tematici, solleva il tema con i suoi portavoce, Danilo Lampis e Nicoletta Pucci:

Nella legislatura che stancamente volge al termine sono mancate le politiche di uguaglianza linguistica. Manca la pratica linguistica nella politica, e lo status sociale del sardo è drammatico. La trasmissione intergenerazionale si avvicina allo zero.

Sardegna chiama Sardegna pretende la coufficialità della lingua sarda, e delle altre lingue di Sardegna, con l’italiano.

Mancano linee guida, ed il Piano per la politica linguistica 2020-2024, di per sé poco aggressivo, è stato largamente disatteso.

Dopo cinque anni di stagnazione, Sardegna chiama Sardegna rilancia la discussione sul sardo e le politiche linguistiche con approfondimenti e proposte. Abbiamo cominciato esaminando l’esempio dell’istituto comprensivo di Perfugas, dove l’introduzione del sardo e del gallurese curriculare ha permesso il miglioramento delle capacità metalinguistiche delle bambine e dei bambini ed un rinnovato raccordo col territorio in cui sono cresciuti e vivono.

Continueremo mercoledì 31 maggio, con un seminario on-line in cui Alain Di Meglio, professore di sociolinguistica e Vice-Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Corsica Pasquale Paoli presenterà e discuterà la relazione “lingua corsa polinomica: un modello trasponibile?”. Per partecipare ci si può registrare sulle nostre pagine social.

La coufficialità del sardo permette di stabilire relazioni salde e feconde con decine di realtà simili, a partire dalla Corsica, con le quali abbiamo necessità di confrontarci e relazionarci.

Le forze politiche presenti in Consiglio regionale vogliono prendere impegni? Cosa hanno fatto finora?

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