Per una salute che abbraccia il pianeta, le persone e costruisce pace
14 Maggio 2026
[red]
ISDE – L’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente organizza la conferenza “Attività militari e inquinamento ambientale e planetario. La pace come cura e prevenzione” che si svolgerò Sabato 23 Maggio in Via Parpaglia, 7 a Bosa nella Sala Teatro della Piccola Casa della Divina Provvidenza dell’Istituto Cottolengo dalle ore 9.30 alle ore 12.30.
L’Associazione dei Medici per l’Ambiente ISDE è nata con l’obiettivo di tutelare la salute attraverso la protezione dell’ambiente e, a distanza di 36 anni dalla sua fondazione, ribadisce continuamente con forza la centralità della relazione tra ambiente sano e salute pubblica, ma riconoscendo che le minacce contemporanee impongono un ampliamento di azione e visione. La crisi ecosistemica, le disuguaglianze sociali, i conflitti armati e l’erosione dei diritti democratici sono fenomeni interconnessi che non possono più essere affrontati separatamente. Come principio guida si assume un approccio integrato e sistemico, che unisca salute, ambiente, equità socio-economica e pace e si fonda sulla consapevolezza che:
La salute umana non è possibile senza giustizia ambientale ed equità sociale; La pace è una condizione necessaria a qualsiasi forma di progresso umano sostenibile; il disarmo è una priorità etica e sanitaria: la produzione e l’uso di armi minacciano l’umanità e l’ecosistema a livelli globali. Una democrazia parlamentare e rappresentativa, indipendente da mercato e finanza, e la partecipazione attiva della cittadinanza alle scelte che la riguardano, sono il presupposto per garantire il diritto fondamentale alla salute.
Viviamo in un’epoca segnata da crisi ambientali e della democrazia tra loro strettamente connesse. La salute umana e quella del pianeta sono oggi minacciate non solo dal degrado ecologico, ma anche dalla diffusione di disinformazione, dalla negazione delle evidenze scientifiche e dall’indebolimento delle istituzioni pubbliche locali e globali. La manipolazione dell’opinione pubblica, l’attacco alla libertà di informazione e la riduzione delle tutele ambientali e sanitarie compromettono la capacità collettiva di rispondere alle emergenze ecosistemiche e sociali.
L’ISDE svolge un ruolo fondamentale di interfaccia tra istituzioni, comunità scientifica e cittadinanza per promuovere scelte che mettano al primo posto la salute pubblica e sostiene le amministrazioni locali nell’adozione di politiche di salvaguardia ambientale e si impegna nella formazione/informazione, coinvolgendo media, scuole e altri professionisti sanitari e non. Uno dei nostri compiti è quellofinalizzato a divulgare, in maniera capillare, corrette informazioni scientifiche riguardo le tematiche ambiente e salute.
Nell’ambito della questione globale della crisi planetaria, del cambiamento climatico, dell’inquinamento e perdita di biodiversità, ISDE richiama in particolare, il peso ecologico della guerra introducendo un elemento troppo spesso ignorato nei dibattiti ambientali: il ruolo delle attività militari nel determinare emissioni, contaminazione e distruzione ecologica. Ogni conflitto lascia dietro di sé un’eredità tossica che continua a uccidere ben oltre il cessate il fuoco. Per ISDE, includere il peso ecologico del settore militare nei negoziati climatici è oggi una priorità etica e scientifica. Il messaggio è chiaro: la pace è un determinante di salute riconosciuto dalla Carta di Ottawa e, la prevenzione dei conflitti è parte della missione sanitaria. È fondamentale parlare a tutti dipace, ai giovani in particolare, anche in tempo di guerra, per contrastare la narrazione bellicista e promuovere una cultura di pace così come è importante mantenere viva la speranza nella possibilità di un futuro pacifico. In tempi di guerra, la speranza di pace può sembrare un’utopia, ma è un’aspirazione fondamentale per l’umanità e dal momento che la guerra è una costruzione umana, come tale può essere superata con la volontà e l’azione di tutti. La pace non è solo assenza di guerra, ma uno stato di armonia e cooperazione tra le persone e le nazioni, che si ottiene attraverso il rispetto reciproco, la giustizia e il dialogo. Tutti abbiamo un ruolo nella costruzione della pace, sia a livello individuale che collettivo.
ISDE – L’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente è nata nel 1989 da un gruppo di medici italiani consapevoli che per garantire la salute di ciascuno, i medici devono occuparsi anche della salute dell’ambiente in cui vivono, sia come medici che come abitanti della Terra. L’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente è affiliata all’International Society of Doctors for the Environment – ISDE (costituitasi nel 1990), analoga associazione internazionale, unica al mondo nel suo genere e riconosciuta dalle Nazioni Unite e dall’OMS. In Sardegna ISDEvanta la presenza di quattro sezioni provinciali: Sassari, Nuoro, Oristano e Cagliari che formano la sezione regionale il cui compito è individuare e affrontare le criticità̀ ambientali e sanitarie che caratterizzano vari territori dell’Isola. Pertanto, per il crescente impegno, i medici ISDE Sardi sono divenuti un punto di riferimento per comitati, associazioni, individualità̀ e amministrazioni locali, ogni qualvolta si profili una nuova minaccia per la Salute ambientale e collettiva.








