Pratobello 1969, una giornata di riflessione
16 Giugno 2026
[red]
Venerdì 19 giugno 2026 l’Auditorium comunale di Orgosolo ospiterà un evento dedicato alla memoria e all’attualità della lotta di Pratobello del 1969, promosso dall’Associazione culturale Murales e dalla Fondazione Anna Ruggiu Onlus, con il contributo del Comune di Orgosolo.
La data scelta non è casuale: il 19 giugno 1969 ebbe infatti inizio l’occupazione dei territori destinati alle esercitazioni militari da parte della popolazione orgolese, dando vita a una delle più significative mobilitazioni collettive della storia contemporanea della Sardegna.
L’iniziativa si articolerà in tre momenti distinti, ma strettamente collegati tra loro, con l’obiettivo non di celebrare un anniversario, ma di riflettere sul significato storico, sociale e politico di quella esperienza e sulla sua eredità nel presente.
L’appuntamento partirà alle 17 con il convegno dal titolo: “Sa lota de Pratobello 1969 – Dalla cronaca alla storia. Storia, memoria e riscritture di una rivolta collettiva”. Un’analisi del significato storico e dell’eredità che gli eventi del 1969 consegnano alla Sardegna oggi.
I lavori saranno aperti da Pasquale Mereu, sindaco di Orgosolo, Angela Montisci, presidente dell’Associazione culturale Murales, Giacomo Spissu, presidente della Fondazione di Sardegna; Andrea Dettori, dell’Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport.
Relatori: Sandro Ruju, studioso di storia economica e sociale della Sardegna, si intratterrà sul tema “La contestazione del Parco del Gennargentu e il dibattito sull’industrializzazione”; Annamaria Congiu, studiosa dei movimenti degli anni Sessanta, su “Il circolo giovanile movimento tra i movimenti dell’epoca”; Luca Lecis, Università di Cagliari, su “Orgosolo è in Cina? Dibattito pubblico, istituzioni e mobilitazione sociale tra mediazione e conflitto nel caso Pratobello”; Pier Sandro Pillonca, giornalista, su “Gli eventi del 1969 nei mezzi di comunicazione: memoria e narrazione”; Mariangela Noli, protagonista degli eventi del 1969, su “Il ruolo della comunità e delle donne”; Tore Corveddu, già segretario nazionale dei chimici Cgil, su “Orgosolo 1969: eredità storica e rilevanza attuale”.
Il dibattito sarà coordinato da Banne Sio, studioso di lingua e cultura sarda.
Alle ore 19 sarà poi la volta di Duilio Caocci, docente di letteratura italiana e sarda nell’Università di Cagliari, che presenterà il nuovo libro di Gianni Loy “Mònica, sa lota de Pratobello de su 1969”, dialogando con l’autore e l’illustratore Gianfranco Fistrale. L’opera ricostruisce in forma narrativa il clima di quei giorni e restituisce l’essenza della mobilitazione degli orgolesi, mettendone in luce valori, motivazioni e significato civile. Al centro della narrazione emerge la vicenda personale di Monica, una giovane donna che, nonostante la sua condizione di fragilità, riesce a costruire il proprio percorso di emancipazione e realizzazione. Un racconto che intreccia il riscatto collettivo di una comunità capace di affermare la propria dignità e la propria voce con quello individuale di una protagonista determinata a inseguire i suoi sogni.
Il volume completa la trilogia, edita da Domus de Janas, che si è aperta con “Eva e Petra”, ispirata all’eccidio di Buggerru del 1904 e proseguita con “Pippottu”, che racconta i moti popolari di Cagliari del 1906. Il volume è tradotto in lingua sarda da Banne Sio, e completato da un audiolibro, in lingua italiana e in lingua sarda, affidato alle voci di Lia Careddu e di Mallena Mesina.
La manifestazione si concluderà, alle 20 con un’anteprima della rappresentazione teatrale tratta dal libro di Gianni Loy, messo in scena dalla compagnia “I Girasogni”, per la regia di Giulia D’Agostini e l’interpretazione di Fabrizio Passerotti. La stessa compagnia ha già messo in scena, con successo, lo spettacolo teatrale “Eva e Petra”, tratto dal primo volume della trilogia, che nel corso di due anni ha raggiunto le 100 rappresentazioni. Lo spettacolo sarà disponibile a partire dalla prossima estate.







