Queeresima 2026, un festival dedicato ai danni dell’intolleranza
13 Giugno 2026
[Valter Canavese]
Anche il mese di giugno è ricco di appuntamenti per la quindicesima edizione del festival di Queeresima, un progetto politico e culturale ideato e coordinato dall’associazione ARC con incontri, iniziative, musica e proiezioni che si snoderanno sul territorio sardo fino al 27 giugno quando si terrà il Sardegna Pride.
Il focus del festival del 2026 è quanto mai importante ed attuale: “Chi racconta chi? Pratiche contro la propaganda dominante”. E’ nella stessa presentazione del programma che si sottolinea come “La comunicazione pubblica — sia nei canali di diffusione tradizionali, sia nei canali digitali e particolarmente sui social network — è sempre più occupata, distorta e falsificata a uso e consumo di chi detiene il potere e millanta di riportare il mondo indietro a quando tutto era semplice, sicuro e “normale”: bene e male, vero e falso, maschi e femmine. Questa intrigante promessa, secondo le moine ripetute a reti unificate, si avvererà grazie a un indolore colpo di spugna: disconoscere la complessità della natura, della vita, delle relazioni, della politica, della cultura, complessità connaturata a eversori e traditori della tradizione”.
Agli organizzatori di Queeresima cosi come alla comunità che li rappresenta sono bene presenti come la distorsione della comunicazione punti a far saltare il principio di uguali diritti alle donne o tacere colpevolmente sullo smantellamento dell’ordine sociale, sulla crisi climatica o sanitaria; per il main stream non esiste alcun genocidio a Gaza e il popolo palestinese se l’è cercata, così come in Libano, Nigeria, Venezuela e Iran; i corpi migranti morti e dispersi nel Mediterraneo non erano di chi scappa da guerre e carestie, ma di chi vuole solo depredare i nostri territori; l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole a lungo andare produrrà più morbosità e violenza. Ecco, se c’è un punto ben chiaro nel tema di questo festival è tenere ben viva la lente reale della comunicazione su quello che ci circonda, come viene riportato nel programma “Sul tema delle narrazioni e delle pratiche per riappropriarsi pienamente della libertà di parola e di auto rappresentazione, ARC invita tutte le realtà che vorranno partecipare al calendario 2026 della Queeresima, mobilitando il proprio pubblico anche in vista del Sardegna Pride (Cagliari, 27 giugno) per uno impegno capillare e collettivo contro quel progetto politico liberticida che, ogni giorno di più, cerca di cancellare l’infinita varietà dell’esistenza umana a favore di un’unica, opprimente, distopica “Verità”.
Negli ultimi appuntamenti di giugno che traghetteranno il festival di Queeresima verso il Sardegna Pride, che si svolgerà a Cagliari il 27 giugno, spiccano le date del 17 giugno alle 17.30 a Radio X a Cagliari con l’incontro: Nascere nel proprio nome- Rettifica anagrafica: strumenti, diritti e pratiche per le persone trans*. Sempre il 17 giugno, alle ore 19.00 proiezione a Su Tzirculu – in via Molise 58 -del cortometraggio del regista palestinese Said Zagha “Coyotes. Nel respiro internazionale di Queeresima si inserisce l’appuntamento, nella sede ARC di Via Falzarego 35, del 19giugno alle 16 “Donna, vita e libertà: voci dall’Iran e diritti umani “Incontro con alcune attiviste iraniane Sadra Valizadeh (attrice e attivista iraniana), Parisa Nazari (attivista del movimento Donna, vita e libertà) > Organizzato da Amnesty International gruppo 128 di Cagliari.
Il 25 giugno sarà la volta di Pride Park nel Parco della Musica a Cagliari, organizzato da Coordinamento Sardegna Pride. Per gli atri appuntamenti potete vedere il sito www.asssociazionearc.eu/queeresima.







