Il lavoro non esiste
mercoledì 20 Febbraio 2019[Loris Campetti]
La più strabiliante scoperta della politica è che il lavoro non esiste. Il prodotto invece c’è, che sia materiale o immateriale comunque c’è (altro…)
La più strabiliante scoperta della politica è che il lavoro non esiste. Il prodotto invece c’è, che sia materiale o immateriale comunque c’è (altro…)
Domani, giovedì 21 febbraio, alle ore 9.00, la Rete Kurdistan della Sardegna ha convocato una mobilitazione di fronte al Palazzo di Giustizia di Cagliari per dire no alla persecuzione della solidarietà con chi lotta contro il terrorismo. Un Sit-in per difendere la resistenza del popolo curdo, le unità di difesa popolari e l’attivista sardo Luisi Caria. Pubblichiamo il comunicato della rete (red). (altro…)
Foto Amirah Suboh
Il nuovo numero 278 Governo: la tentazione del potere assoluto (Ottavio Olita), Autonomia o secessione? (red) La secessione dei ricchi (Massimo Dadea), Un comitato in difesa dell’unità nazionale e contro la secessione dei ricchi (red), Un centralismo regionale con il vestito di Arlecchino (Massimo Villone), Agitazione permanente per il diritto all’aborto (Gianfranca Fois), Siamo qui (Graziano Pintori), Venezuela. Petrolio e non solo (Matteo Matteuzzi), Turchia e dintorni. Essere omosessuale nella Turchia di Erdoğan (Emanuela Locci), L’ipocrisia e il cinismo al potere (Amedeo Spagnuolo), Le “professioni senza senso” nel nuovo capitalismo globale (Gianfranco Sabattini), Aggressione all’assemblea degli studenti. I fascisti difendono il governo con la violenza (red).
Solidarietà alle lotte dei pastori sardi: “Pastore non t’arrendas como” I tentativi storici di decapitare il pastore (Francesco Casula) Sardegna, latte e dintorni (Stefano Deliperi), Semus totus pastores (Valeria Casula), La soluzione dei problemi dei pastori sardi secondo la Lega Coop Sardegna (Michael Pontrelli).
Dedichiamo questo nuovo numero del nostro quindicinale alla lotta dei pastori sardi e alle mobilitazioni contro la secessione dei ricchi. Buona lettura. (red)
Superficialità, distrazione, approssimazione o, peggio, connivenza e complicità? Ossessionati quotidianamente dagli slogan di Salvini e Di Maio reagiamo da tifosi, piuttosto che da cittadini di una Repubblica Democratica e Rappresentativa. Chi li ama accetta qualunque cosa dicano; chi li detesta dà valutazioni scettiche o ironiche. (altro…)
Marco Ligas (il manifesto sardo) e Sergio Caserta (il manifesto di Bologna) intervengono con alcune considerazioni sul tema dell’autonomia differenziata. Pubblichiamo il loro dialogo. (altro…)
Nella indifferenza di tanti si sta consumando la più grande rapina a carico della nostra Autonomia Speciale, o di quello che resta di essa. Nel silenzio di molti – Lega e M5S, Salvini e Di Maio, con la complicità del PD – stanno portando avanti lo smantellamento dell’attuale assetto istituzionale: la secessione delle regioni ricche (altro…)
Di fronte alla parola aborto due immagini mi vengono in mente: nella prima i pensosi uomini romani che potevano ripudiare le proprie mogli se queste abortivano e, se capitava loro di divorziare o di morire lasciando la moglie incinta, il magistrato nominava un “curator ventris” per impedire alle divorziate o alle vedove di abortire. (altro…)
Foto Belle Ocelot – manifestazione pastori sardi e studenti
Prima di dare seguito allo scritto dedicato alla giornata “Resistere alle scelte inumane”, voglio esprimere per nome e per conto dell’Anpi provinciale di Nuoro la piena solidarietà ai pastori impegnati, in questi giorni, nella battaglia per l’equo prezzo del latte. (altro…)
Lo storico Howard Zinn ha contato 103 interventi militari USA nel mondo fra il 1798 e il 1895, un calcolo che non tiene conto di tutti quelli – un’infinità – nel corso del ‘900 e neppure di quello auspicato dal futuro presidente Theodore Roosevelt, allora Assistente segretario alla Marina, che in una lettera del 1897 scriveva di “sperare in una qualsiasi guerra perché credo che questo paese ne abbia bisogno”. (altro…)
In Turchia l’omosessualità è stata legalizzata nel 1858, quindi quando si era ancora in epoca imperiale. La legalizzazione rientrava nel novero delle riforme meglio conosciute come Tanzimat, di chiara ispirazione occidentale (altro…)
Dopo la lettura dell’interessante articolo di Graziano Pintori e i successivi commenti del prof. Pubusa e di Roberto Loddo, direttore del manifesto sardo, mi è sembrato necessario intervenire nella discussione per dovere civico più che per l’esigenza di dare un contributo culturale alla discussione (altro…)
David Graeber
David Graeber, docente di Antropologia presso la London School of Economics e attivista sociale e politico (nota la sua partecipazione ai movimenti di protesta contro il Forum economico mondiale di New York nel 2002 e al movimento Occupy Wall Street nel 2011), è conosciuto dal pubblico italiano per la pubblicazione, nel 2012, della traduzione del suo libro “Debito. I primi 5.000 anni” (altro…)
Foto Nadir Congiu
Vogliono uccidere pastori e pastorizia. E non da oggi. E’ diventata ormai una costante che carsicamente e periodicamente emerge. I pastori sardi infatti, nella loro storia millenaria, sono stati minacciati di “estinzione” più volte. (altro…)
Poullette Stefano è nata in Perù e all’età di nove anni è venuta in Italia per ricongiungersi con la sua famiglia. Ho voluto porle qualche domanda non solo sulla sua esperienza in Ungheria in un centro per il rimpatrio, ma anche sulla parità di genere. Un doppio binario, quello della xenofobia e del maschilismo, che diviene unico nella discriminazione (di genere e di provenienza) in quanto spesso vede queste due problematiche muoversi di pari passo. (altro…)
In queste settimane la Sardegna è attraversata turbinosamente dalla ricorrente protesta dei pastori. Blocchi stradali, latte versato (talvolta regalato), contestazioni verso le aziende casearie, qualche atto di vandalismo, solidarietà ma anche critiche. (altro…)
Foto Lucia Cossu – Sorgono
Come tanti, probabilmente anche in virtù delle mie origini pastorali, sono rimasta molto impressionata dalla protesta dei pastori sardi, una modalità che mi ha trasmesso un senso di urgenza senza eguali. (altro…)