Perché è stato chiesto il rinvio del referendum
giovedì 27 Febbraio 2020[Alfonso Gianni]
La discussione attorno al possibile rinvio della data del referendum sulla riduzione dei parlamentari indetto per il 29 marzo si sta aggrovigliando (altro…)

La discussione attorno al possibile rinvio della data del referendum sulla riduzione dei parlamentari indetto per il 29 marzo si sta aggrovigliando (altro…)

Oggi con molta superficialità sono additati come negazionisti coloro che non condividono la versione sulle foibe sostenuta dai fascisti, ossia i propugnatori di quei regimi che la storia inconfutabilmente ha condannato, perché totalitari e sanguinari, in cui il razzismo, la violenza, la limitazione della democrazia e della libertà sono assunti come metodo di governo (altro…)

Nelle ultime settimane la fitta coltre di nebbia che per due anni ha accompagnato il dibattito attorno all’apertura del centro di detenzione e deportazione di Macomer (chiamato CPR per farlo sembrare più umano) si sta finalmente iniziando a diradare (altro…)

Non è una grande consolazione ma oggi possiamo dirlo a gran voce: sulla grande distribuzione organizzata in questi anni partiti e sindacati, media e intellettuali da riporto, propagandisti del libero mercato drogato ed economisti infarciti di manualetti bocconiani hanno raccontato solo unu muntunazu de catzaras. (altro…)

Sinn Fein leader Mary Lou McDonald celebrates with supporters after topping the poll in Dublin central at the RDS count centre in Dublin, Ireland, Sunday, Feb. 9, 2020. (AP Photo/Peter Morrison)
James Connolly, socialista irlandese, tra i leader della fallita Rivolta di Pasqua del 1916, ammoniva che “cacciato l’Esercito inglese e issata la bandiera verde sul Castello di Dublino, i nostri sforzi sarebbero vani, se non venisse costruita la Repubblica Socialista” (1897). Connolly identificava la causa della nazione irlandese con la causa del lavoro, giacché soltanto la classe lavoratrice dell’isola avrebbe potuto essere una solida base per una Nazione libera (1916); altrimenti, il capitalismo inglese avrebbe continuato a dominare l’Irlanda, anche in un contesto di indipendenza formale. (altro…)

Soffiano venti di crisi. Non è bufera, ma non sono neppure refoli di una primavera anticipata dal riscaldamento climatico (altro…)

Recentemente è emersa, grazie ad un articolo della Nuova Sardegna, la mancata manifestazione di interesse nei confronti del progetto SPRAR. L’assemblea delle associazioni, delle cittadine e dei cittadini riuniti a Sa Domo de Totus di Sassari ha scritto una lettera aperta al Sindaco Campus, alla giunta e al comunale di Sassari. (altro…)

Manifestazione a sostegno del collettivo Furia Rossa
Si avvia alla conclusione presso il tribunale di Oristano il processo intentato contro tre giovani attivisti del Collettivo Furia Rossa, per un articolo di critica dell’operato della Questura in occasione di uno sfratto, avvenuto nel 2015 nelle campagne di Arborea (altro…)

Il caso Rwm è emblematico di come funziona l’economia in assenza di regolazione o in presenza di regole drogate (altro…)

Quando il governo ha fissato la data del Referendum sul taglio dei parlamentari ha scelto tra le varie possibili la più prossima, il 29 marzo. Era evidente la sua intenzione di dare poco spazio all’informazione e al dibattito e di intascare facilmente un consenso, visto l’ampiezza dello schieramento politico e parlamentare a favore nell’ultima e decisiva votazione alla Camera dell’8 ottobre. (altro…)

“Fate l’amore non la guerra”: un motto che aveva accompagnato molti di noi, quelli ormai entrati nella terza o quarta età, negli anni della nostra adolescenza e in quelli dell’ingresso nella lotta politica e nel ruolo sociale che ci eravamo scelto (altro…)

Da sempre Libertà e Giustizia si è impegnata a difendere la Costituzione nella consapevolezza che essa è un corpo vivente, i cui mutamenti devono mirare a renderla meglio preparata a rispondere alle sfide della società che cambia ma senza stravolgerne l’identità (altro…)

Ortueri, foto di Pierluigi Dessì – Confinivisivi
Di “aree interne” se ne parla sempre di più, ma la politica latita. I comuni sardi ascrivibili a tali aree sono 315 su 377 (50,26% della popolazione isolana) e sperimentano un drammatico processo di contrazione demografica – effetto e causa di quella economica, sociale e culturale – in parte comune a gran parte delle aree rurali europee, in parte causa dei tanti volti della subalternità sofferta dall’isola nel quadro nazionale, nonché degli errori compiuti dalle classi dirigenti regionali (altro…)

Il comunicato di Graziano Bullegas, presidente di Italia Nostra Sardegna, sui numerosi dubbi relativi allo “scrupoloso rispetto delle norme” da parte della RWM, nel quale si commenta l’inchiesta aperta dalla magistratura di Cagliari nei confronti della fabbrica di bombe di Domusnovas-Iglesias. (altro…)

Nel linguaggio politico corrente, nazionalismo, sovranismo e populismo tendono ad essere considerati sinonimi; il loro uso indistinto rende però confuso il dibattito politico (altro…)