Questa sera (Venerdì 5 marzo) alle ore 18.00 Il manifesto sardo e AladinPensiero organizzano un seminario web sul Recovery Plan in diretta dalla pagina Facebook, YouTube e dal sito del manifesto sardo.
L’otto marzo 2021, a Cagliari, le Madri contro la repressione e contro l’operazione Lince lanciano una mobilitazione per dire basta all’occupazione militare della Sardegna; alle operazioni repressive poliziesche e giudiziarie contro un popolo che vuole affrancarsi da questa devastante occupazione coloniale e alla Operazione Lince. Di seguito la loro nota stampa.
17 associazioni sarde, in un fronte di 200 associazioni nazionali e locali scrivono a Governo, Parlamento e Commissione Europea lettera aperta su gasdotti, centrali, trivelle, grandi opere e Valutazione di Impatto Ambientale.
Il leader della Lega, ex ministro dell’interno e attuale componente della nuova maggioranza del governo Draghi Matteo Salvini ha da tempo deciso di strumentalizzare quel pericoloso piano inclinato di odio e di violenza che lui stesso ha alimentato con politiche razziste e xenofobe. Questa continua campagna d’odio viene svolta in tutte le forme possibili e l’ingrediente principale è sempre lo stesso, l’individuazione di capro espiatorio politico, di un bersaglio dove indirizzare tutta la propaganda leghista.
Nonostante una parte consistente della filosofia liberale contemporanea e, addirittura, una parte non trascurabile del pensiero filosofico che, tradizionalmente, si colloca in una prospettiva socialista o quanto meno socialdemocratica, si affannino, di frequente, nell’affermare che ormai il pensiero marxista ha ben poco da dire oggi, periodicamente la filosofia e l’economia marxista, a dispetto di quanto affermato in precedenza, torna prepotentemente sulla scena a dimostrare quanto siano poco fondate tali affermazioni.
“Proporre un’economia civile, sostenibile e libera dalla guerra, in primis per il Sulcis-Iglesiente ma anche per la Sardegna intera”. Si può sintetizzare nelle parole del ricercatore Stefano Scarpa il tema del webinar tenutosi venerdì 19 febbraio in cui sono stati presentati il progetto PE.CO.SA. (Peace Conversion Sardinia) e il marchio WarFree – Lìberu dae sa gherra, sviluppati da un gruppo di giovani laureati e laureandi dell’Università di Cagliari.
La spiaggia di Tuerredda, sul litorale di Teulada (SU), è un gioiello ambientale del Mediterraneo fin troppo abusato e massacrato da anni di overdose estive di bagnanti-chioschi-ombrelloni-stabilimenti-parcheggi-gas di scarico.
Il discorso programmatico che Draghi ha tenuto alle Camere e su cui ha ottenuto, com’era scontato, una larga maggioranza quanto mai composita politicamente non ha fatto che confermare quanto già era stato messo in evidenza nei giorni precedenti.
Il testo dell’interrogazione parlamentare al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale di Laura Boldrini, Yara Ehm, Stefano Fassina, Erasmo Palazzotto sulle mancate vaccinazioni anti Covid della popolazione palestinese.
Il processo è in corso da anni e A Foras e tante altre realtà del movimento sardo contro l’occupazione militare lo denunciano da tempo. Eppure, è passata relativamente sotto silenzio l’ultima notizia che arriva da Pula, dove ha sede Crs4. Pubblichiamo una nota di A Foras.
Campagna stop-RWM: Pubblichiamo una nota stampa congiunta di Italia Nostra Sardegna, Unione Sindacale di Base USB, Assotziu Consumadoris Sardigna con la quale si informa di aver presentato appello al Consiglio di Stato avverso la sentenza n. n. 422/2020 del TAR Sardegna dello scorso luglio che ha rigettato le numerose ipotesi di illegittimità sollevate sull’ampliamento dello stabilimento dell’azienda RWM Italia Spa, la fabbrica di esplosivi e ordigni per uso militare di Domusnovas-Iglesias.
A seguito della querela per “diffamazione a mezzo stampa”, presentata il 28 ottobre 2019 da Fabio Sgarzi, legale rappresentante di R.W.M. Italia S.p.A. contro Arnaldo Scarpa e Cinzia Guaita, portavoce del Comitato Riconversione Rwm per la pace e il lavoro sostenibile, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cagliari – dott.ssa Lucia Perra – ha disposto, il 24 febbraio 2021, l’archiviazione del procedimento “in quanto la notizia di reato appare infondata”.