
[Roberto Loddo]
Sa Die e sa Sardigna, la Giornata del popolo sardo, non rappresenta solo la celebrazione della rivolta dei cagliaritani che costrinsero il 28 aprile del 1794 alla fuga il viceré ed i funzionari sabaudi. Non c’è solo la dimensione plastica di chi propone di sventolare le bandiere sarde e ripetere “nara cixiri” come strumenti di unità di tutt* i sard*, da destra a sinistra. Chi legge i processi politici e sociali con occhiali in grado di guardare da vicino le disuguaglianze e riconoscere i conflitti sociali, potrà fare a meno di vivere questa giornata come un momento di folklore, stereotipi e luoghi comuni sui sardi coraggiosi e ribelli.
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