Il numero 285

1 Giugno 2019

Le elezioni del 16 giugno (Marco Ligas), Nuovo parlamento europeo fra crescita di export militare e crisi umanitarie (Tommaso Chiti), Demani civici in Sardegna, presenti in quasi il 90% dei territori comunali (Stefano Deliperi), Turchia e dintorni. 19 maggio, festa nazionale (Emanuela Locci), La banalizzazione della paura: da via terapeutica a strumento di potere (Aldo Lotta), Platone sotto attacco (Amedeo Spagnuolo), La Corona de Logu: la casa degli amministratori locali indipendentisti (Francesco Casula), Tre nodi da sciogliere per salvare la sanità pubblica in Sardegna (Claudia Zuncheddu), La crisi della democrazia e della socialdemocrazia nelle società economicamente sviluppate (Gianfranco Sabattini), La Bahri Tabuk a Cagliari: sosta imprevista e non dichiarata per caricare bombe? (red), Europee: cosa aspettano i democratici per tornare fra la gente? (Ottavio Olita), L’amaro esito del 26 maggio (Alfonso Gianni), Elezioni: Il vento populista ha fatto il suo giro (Marco Revelli), La “fusione perfetta” sardo leghista (Massimo Dadea).

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