Buttate giù quella chiesa
sabato 1 Dicembre 2018[Giancarlo Ghirra]
Demolire, sventrare, distruggere andava di moda a metà dell’Ottocento, quando il barone Haussmann distruggeva nel nome della modernità l’antica Parigi. (altro…)

Demolire, sventrare, distruggere andava di moda a metà dell’Ottocento, quando il barone Haussmann distruggeva nel nome della modernità l’antica Parigi. (altro…)

Annino Mele presenta il suo libro “Il male dell’ergastolano Ovvero il tarlo della morte” (Sensibili alle foglie) durante la rassegna letteraria “Storie in Trasformazione 2018”
Per Annino Mele, ex latitante di Mamoiada e da pochi mesi anche ex ergastolano a cui è stata sospesa “in prova” la pena, la denuncia della irragionevole esistenza del carcere è motivo di vita (altro…)

Ho conosciuto Gianfranco Sabattini attraverso i suoi puntuali pezzi di economia pubblicati su il manifesto sardo. Analisi che ho iniziato a leggere da quando sono entrato nella redazione con l’impegno di curare il web editing sul quindicinale. (altro…)

Foto Roberto Pili, la grande Miniera di Serbariu
In occasione del recente Congresso della Fiom-CGIL di Cagliari, al quale ho partecipato come ospite, nella cartella contenente i documenti congressuali ho trovato anche una gradita sorpresa: l’ultimo libro, appena uscito, di Loris Campetti “Ma come fanno gli operai”, con sottotitolo “Precarietà, solitudine, sfruttamento. Reportage da una classe fantasma” – Edizioni Manni.
Avevo letto qualche recensione del libro e mi ero ripromesso di cercarlo in libreria. (altro…)

Una società senza carceri. Questo è stato l’auspicio che è emerso nel convegno del 7 settembre nella presentazione del libro all’interno della rassegna Storie in Trasformazione “Il male dell’ergastolano” di Annino Mele, lui presente, in carcere dal 1987, è attualmente in libertà condizionale. (altro…)

Franca Falchi nasce a Sassari nel 1965, laureata in Scienze Naturali, lavora per diversi anni nel Parco Nazionale dell’Asinara come guida naturalistica e nelle scuole sarde di ogni ordine e grado come esperta di educazione ambientale. Ama disegnare a mano libera e dimostra una passione per la scrittura sin dalle scuole medie. (altro…)

Non è stato facile guardare Sulla mia pelle. Non lo è stato neanche un po’. E lo sapevo già prima che iniziassero i titoli di testa. Lo sapevo quando ho visto Alessandro Borghi in lacrime dopo la prima al festival di Venezia, e quando ho letto le parole di Ilaria Cucchi nel post che ha scritto a mo’ di didascalia a quel video. (altro…)

Centotrentatre pagine ricche di fotografie, grafici, storia, ma soprattutto dell’umanità che – negli ultimi due secoli in maniera industriale, preceduta da antichissime radici storiche – ha palpitato nelle miniere della costa sud-occidentale sarda (altro…)

“La lucertola di carta” è un romanzo intenso e di valore, per lo stile e per la trama, emotivamente coinvolgente ed originale. Un romanzo in cui si parla d’amore, sentimento e stato di grazia verso cui tendono tutti i personaggi che prendono vita dalla penna della scrittrice. (altro…)
L’esperienza della Scuola Popolare di Is Mirrionis è stata una preziosa prova di riscatto, non solo per il quartiere in cui si è radicata, ma per tutti coloro che ne hanno frequentato le attività trasformando in maniera profonda la propria visione della realtà sociale e dell’ordine delle cose nel mondo. (altro…)

Scriveva Nietzsche in uno dei suoi folgoranti aforismi: «Ogni parola è un pregiudizio». Il filosofo tedesco voleva in realtà segnalare l’insufficienza del nostro linguaggio ad afferrare la verità delle cose, ma il suo fine era pur sempre «la liberta spirituale», la sottrazione della mente alla menzogna. (altro…)

Un volume dal titolo efficace e corrispondente alla gravità dei fatti narrati. E’ “Le verità scomode” scritto dall’avvocato e instancabile animatore dell’ANPPIA, Carlo Dore (con una bella e attenta prefazione di Massimo Dadea). Edito da Carlo Delfino, il libro ricostruisce un tragico fatto di cronaca di quasi quarant’anni fa (altro…)

Chi crede che la Sardegna sia stata l’unica vittima sacrificale della dinastia dei Savoia dovrebbe leggere un saggio storico che ricostruisce l’efferatezza delle azioni scellerate commesse da quei regnanti e dai loro ministri contro la Calabria; più precisamente contro una zona di quella regione: ‘La Calabria del Nord Est’. (altro…)

Imamgine realizzata da Amirah Suboh
Nell’immaginario comune la Palestina è rivestita da un manto di sacralità tale da renderla un luogo della storia più che della geografia. Nella coscienza collettiva cristiana ed ebraica è la Terra Santa, simbolica rappresentazione del regno dei cieli, la porta del paradiso e dell’unione mistica con Dio. Gerusalemme è la città santa per i musulmani, basti pensare al versetto coranico del viaggio notturno di Maometto. (altro…)

Leo, il romanzo di Daniela Piras, giovane scrittrice sarda, si fa amare per la freschezza con cui, raccontando una storia di ordinaria amministrazione, stimola riflessioni sulla metamorfosi comportamentale dei giovani nell’era del web. L’argomento è facile preda della psicanalisi. (altro…)

Le gerarchie ecclesiastiche sarde in lotta contro ogni istanza liberale che cominciava ad affacciarsi in Sardegna, in Italia e in Europa; il forte impegno di sparuti idealisti che si riunivano intorno a Giorgio Asproni, Siotto Pintor, Giovanni Battista Tuveri; gli assassinii perpetrati nel nome del ‘bene’; le ambiguità e i doppi giochi dei Savoia e dei loro ministri. Tutto questo fa parte del bel libro “L’omeopata” (Il Maestrale editore), primo romanzo di Massimo Dadea. (altro…)