Il numero 414

6 Luglio 2026
Foto di Roberto Pili

Sarah Kane e la sofferenza nel toccare con mano il proprio vuoto interiore racchiusa in ‘’Psicosi delle 4 e 48’’ (Mattia Lasio), Legambiente: Voli interni inutili nella Sardegna senza ferrovie per poche decine di turisti d’élite (red), Ultras sleeping dances di Cristina Kristal Rizzo (Federica Orrù), Cala Finanza, la Struttura di missione ZES revoca l’autorizzazione unica. Il “mattone ZES” si sbriciola (Stefano Deliperi), Tavolara Bay è stata liberata. Gli speculatori e il governo si sono arresi (red), Legambiente Sardegna esprime soddisfazione per la revoca dell’Autorizzazione Unica ZES su Cala Finanza (red), Oltre la vittoria di Cala Finanza: No alla delegittimazione dei partiti e delle Istituzioni (Roberto Mirasola), Non illudiamoci: Cala Finanza è solo la prima della lista, il mattone ZES va fermato ora (Stefano Deliperi), Pierluigi ci ha lasciato (Graziano Pintori), Pagine verdi, una rubrica sui libri che parlano del futuro sostenibile (Rita Atzeri), Se la cultura si ferma, la politica deve rispondere: il significato della mobilitazione del 12 giugno (Rita Atzeri), Bachisio Bandinu e il valore prezioso dell’identità reale tra tempo e vita (Mattia Lasio), Il re muore di Eugène Ionesco e il coraggio di essere ostinatamente interrogativi infiniti (Mattia Lasio), Giornate del respiro, performance che diventano resistenza (Claudia Pizzati), Cara stampa sarda, i Cpr sono gabbie per gli stranieri, non luoghi di detenzione per autori di reato (red), Basta con la violenza razzista e xenofoba in Sardegna, isoliamo l’intolleranza (red), Per una pace con la terra disarmata e disarmante (Guido Viale), Con Umberto Allegretti alla ricerca dei segni dei tempi (Gianni Loy), Diciamo grazie a Lea (red), L’Unione delle Comunità Islamiche prende posizione contro l’attentato che ha colpito la moschea di Cagliari (red), Chi usa violenza contro una nostra comunità di fede, usa violenza contro tutta la Città di Cagliari (Roberto Loddo), Ricordando Michele Podda, professore, poeta ed ex sindaco di Ollolai (Francesco Casula), Addio al dottor Luciano Carboni (Rita Atzeri), Il Corpus Domini a Quartucciu, tra fede e tradizione (Rit Atzeri).

Buona lettura.

Roberto Pili è un fotoreporter e videomaker cagliaritano che collabora con il manifesto sardo e con diverse testate giornalistiche sarde e italiane. Inizialmente ha girato diversi videomusicali per artisti sardi tra cui Quilo dei Sa Razza, Randagiu Sardu, Sa Razza, Micio P e altri in collaborazione con Nootempo. Ha realizzato il suo primo corto in lingua sarda “Tantu po cummenzai” premiato con la Menzione d’onore al “Notorius Film Festival”. Il primo documentario invece riguarda la storia dell’Hip Hop a Cagliari, “CA4ARTS – 4 Arti una sola Strada” premiato con il premio del pubblico al “Notorius Film Festival” e al “HipHop Cine Fest”. Segue il secondo documentario sulla storia del Punk in Sardegna “Wicked Style”; Bboy Fiero – La passione è la mia forza, documentario è stato premiato con la “Menzione d’Onore” al “Total Impegno 2021” e selezionato in vari contest indipendenti. E infine Sinossi: “Lucy – Un Destino da Pioniera” film che ripercorre la vita sportiva e le vicissitudini personali della campionessa Maria Lucia Alves Feitosa “LUCY”, la pioniera del calcio femminile in Brasile, la prima donna verde-oro ad aver giocato in Italia e in Europa e al primo Campionato del Mondo femminile FIFA edizione sperimentale del 1988. Al regista sardo è stato assegnato il premio per il miglior montaggio per il secondo anno consecutivo, nella categoria docufilm italiani al Coliseum International Film Festival insieme al premio Miglior Videoclip alla sedicesima edizione de Ilcorto.it – Festa Internazionale di Roma per il suo Profondo nero, un’opera che esplora come l’arte possa essere di supporto al benessere mentale, attraverso la storia di Davide Lai, storico writer sardo conosciuto nel mondo dell’arte urbana come Nero. Autore del cortometraggio L’ultima nota, opera ambientata tra i vicoli del quartiere storico di Castello a Cagliari con Ciro “Cyrus” Iaia, figura iconica con oltre quarant’anni di storia nel punk sardo.

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