Il numero 415
3 Agosto 2026
Morte a Bancali: si sospenda il piano 41-bis in Sardegna finché le carceri non rientrano nella capienza legale (red), Rigassificatore nel porto di Oristano: le grandi manovre per farci digerire l’ennesima servitù (red), Simona Fanzecco è la nuova segretaria generale della Cgil Sardegna (red), Sosteniamo Africa Express (red), Addio a Francesco Casu (red), Ussassai, quando la gestione dei beni ambientali sfugge di mano (Stefano Deliperi), Perché sul carcere i cinque stelle stanno votando con Vannacci? (Roberto Loddo), L’OVRA in Sardegna e lo spionaggio al femminile (Marco Sini), Nel carcere di Uta le persone detenute soffrono sovraffollamento e sanità insufficiente (red), Di cosa parliamo quando parliamo della morte di Abderrahim Fakir (Siria M.), Ay Nicaragua, Nicaraguita (Gianni Loy), Colonial Dux (Alfonso Stiglitz), Giustizia per i detenuti palestinesi in Sardegna, garanzie e tutele per tutte le persone detenute (red), Abderrahim Fakir è morto perché aveva lo Stato addosso (Roberto Loddo), L’ostinata umanità secondo Emanuela Pala (Marcello Cocco), Solitudine e capitale sociale (Amedeo Spagnuolo), Restituire ruolo e valore alla persone migranti (Guido Viale), Pagine verdi, secondo appuntamento (Rita Atzeri), Perché nessun bambino deve soffrire (Mario Fiumene), Anche Italia Nostra al TAR contro il progetto di Cala Finanza (red), Aggiornamento o stravolgimento del piano paesaggistico. Che intenzioni ha la Giunta Todde? (Stefano Deliperi), Laboratorio Villanova esprime soddisfazione per l’adozione di nuove piste ciclabili nel vicino quartiere di San Benedetto (red), Benvenuto Lobina e la poetica di chi combatte senza fermarsi con la forza di essere in disaccordo (Mattia Lasio), Il metanodotto per Portovesme è un’opera anacronistica (red), Vogliamo il pane e anche gli aerei (Roberto Loddo), La privatizzazione degli aeroporti, è di destra o di sinistra? (Gianni Loy), Se la Saras diventa “green” sulle spalle della Marmilla (Valter Canavese), Alessio Carnevale: “Su Beranu, custodi della tradizione” (Rita Atzeri).
Buona lettura
Roberto Pili è un fotoreporter e videomaker cagliaritano che collabora con il manifesto sardo e con diverse testate giornalistiche sarde e italiane. Inizialmente ha girato diversi videomusicali per artisti sardi tra cui Quilo dei Sa Razza, Randagiu Sardu, Sa Razza, Micio P e altri in collaborazione con Nootempo. Ha realizzato il suo primo corto in lingua sarda “Tantu po cummenzai” premiato con la Menzione d’onore al “Notorius Film Festival”. Il primo documentario invece riguarda la storia dell’Hip Hop a Cagliari, “CA4ARTS – 4 Arti una sola Strada” premiato con il premio del pubblico al “Notorius Film Festival” e al “HipHop Cine Fest”. Segue il secondo documentario sulla storia del Punk in Sardegna “Wicked Style”; Bboy Fiero – La passione è la mia forza, documentario è stato premiato con la “Menzione d’Onore” al “Total Impegno 2021” e selezionato in vari contest indipendenti. E infine Sinossi: “Lucy – Un Destino da Pioniera” film che ripercorre la vita sportiva e le vicissitudini personali della campionessa Maria Lucia Alves Feitosa “LUCY”, la pioniera del calcio femminile in Brasile, la prima donna verde-oro ad aver giocato in Italia e in Europa e al primo Campionato del Mondo femminile FIFA edizione sperimentale del 1988. Al regista sardo è stato assegnato il premio per il miglior montaggio per il secondo anno consecutivo, nella categoria docufilm italiani al Coliseum International Film Festival insieme al premio Miglior Videoclip alla sedicesima edizione de Ilcorto.it – Festa Internazionale di Roma per il suo Profondo nero, un’opera che esplora come l’arte possa essere di supporto al benessere mentale, attraverso la storia di Davide Lai, storico writer sardo conosciuto nel mondo dell’arte urbana come Nero. Autore del cortometraggio L’ultima nota, opera ambientata tra i vicoli del quartiere storico di Castello a Cagliari con Ciro “Cyrus” Iaia, figura iconica con oltre quarant’anni di storia nel punk sardo.







